giovedì 31 marzo 2011

Striding Man

                                                           Johnnie Walker
Chi è "Striding Man"? 
E' l'indimenticabile figura di damerino ottocentesco con bastone e monoccolo, (disegnato da Tom Browne) testimonial della nota marca di wiskey "Johnnie Walker", introdotto nel 1908 da James Stevenson, menager gestionale, in occasione del rilancio della fabbrica di wisky scozzese "Walker's Kilmanock Wiskies" e del cambio di nome in "Johnnie Walker Wiskey".
Nel corso degli anni il personaggio, che penso ognuno di noi abbia avuto modo di vedere, in bar, drogherie e negozi specializzati in prodotti alcolici, è stato prodotto in vari materiali e misure.
Questo, è stato prodotto in plastica dura negli anni 60. Altezza cm.40, sotto, la dicitura:
"Harry E. Tunnicliffe Ltd London W.C.2. Made in Great Britain Mica Products"


Alcune immagini del famoso "damerino" pubblicitario trovate in rete



giovedì 24 marzo 2011

Mike Hazard


Erano gli anni 60, piena guerra fredda, e i media di allora, cinema e TV, sfruttavano la situazione per inventare serie televisive, films e personaggi che potessero fotografare il clima politico venuto a crearsi nel dopoguerra tra USA e URSS.
Ricordiamo U.N.C.L.E., Thunderbirds, e forse il più celebrato Agente Speciale 007. Così, anche le ditte di giocattoli, aggiornarono il loro catalogo con articoli, non propriamente educativi, assieme alle immancabili   pistole, apparvero finte macchine fotografiche, nasi finti, occhiali a raggi X automodelli  ecc... che potessero ricondurre a quelle fictions.
Nel 1964, la ditta americana MARX, quasi contemporaneamente alla Hasbro, ditta produttrice del mitico Gi Joe (prima action figure della storia), lancia sul mercato Stony Smith, anch'egli come Joe, militare USA. Consecutivamente, nel 1964, due action figure; Mike Hazard "Segret Agent" e The Girl from U.N.C.L.E. (April Dancer).
Mike e April, credo siano rimasti a tutt'oggi, gli esempi più belli e riusciti, sicuramente emblematici, di giocattoli corrispondenti al clima che si respirava in quegli anni.
La dotazione di acessori del personaggio Marx era veramente straordinaria, ben 62 accessori tra cui oltre al vestiario, spiccavano i classici acessori dell'agente segreto, e una splendida valigetta che si trasformava in mitra.

La MARX produsse dal 1964 al 1978 molte "action figure" di vari filoni:
  • The Beginning Military
  • The Western/Cavalry
  • The secret Agent/Spy
  • The Noble Knights and Mighty Viking
  • Apollo Astronaut
  • Rat Patrol
  • Military Soldiers
  • Western Cowboy
  • All American Fighters
  • The Safari Adventure
  • The Ready Gang
  • The Lone Ranger
  • The Archies


 

La Figura con scatola
 
Gli accessori
 


       Il testo migliore        




























giovedì 17 marzo 2011

Conquista dello Spazio




Sputnik1-fermacarte d'epoca
Sputnik


Alla fine degli anni 50, e precisamente il 3 novembre 1957, messo in orbita da un razzo vettore R7, l'URSS, nell'ambito di un progetto, atto a dimostrare la capacità umana nel costruire un satellite artificiale, dal Cosmodromo di Bajkonur, lancia nello spazio lo Sputnik2. A bordo, la cagnetta Laika. Il lancio venne preceduto, il 4 ottobre dello stesso anno, dal lancio dello Sputnik1, senza però, vita a bordo.
Dai sensori presenti nell'angusto abitacolo del satellite, vennero date varie versioni sulla durata della sopravvicenza della meticcia, tra cui la più fantasiosa, secondo  la quale, fosse sopravissuta quattro giorni, però da approfondite analisi dei dati trasmessi da quei sensori, del 2002, uno scienziato russo, concretizzò che la morte di Laika avvenì poche ore dopo il lancio, forse 5 o 6, causa gli elevati sbalzi termici.

Sputnik 1 -  bellissimo carillon di grandi dimensioni
                                                  
Yuri Gagarin

La gara per la conquista dello Spazio era iniziata...... Il 13 aprile 1961, il cosmonauta Yuri Gagarin, a bordo della navetta Vostok1, è il primo uomo nello Spazio, il suo volo, seguito il 5 maggio 1961 da quello dell'americano Alan Shepard, segnò una data storica nella ricerca spaziale. Morì il 27 marzo 1968, durante un volo di collaudo, a bordo di un piccolo caccia Mig-15UTI.
                                    Ado

Vostok 1 - fermacarte d'epoca
Vostok 1 - fermacarte d'epoca

Vostok 1 - Piccolo salvadanaio anni 50 in plastica dura e carta
Visore e diapositive d'epoca, che testimoniano l'idea
che si aveva in quegli anni della corsa allo spazio


Vettore "Proton"


Space Collect
E.S.A.          





martedì 15 marzo 2011

Metti un tigre...

 ESSO  

Mr.Drop, Il Tigre e un raro Trofeo Esso Vespa degli anni 50
La Esso, credo sia stata, tra tutti i produttori di carburanti, quella che, nel tempo e principalmente, tra il 1955 e il 1965 ha realizzato i gadged che sono rimasti pietre miliari tra i collezionisti di oggetti pubblicitari.
All'inizio era Mr. Drop (il mitico omino con la testa a goccia) che munito di ventosa, veniva regalato agli automobilisti ad ogni pieno di carburante. Successivamente, visto il successo, venne sostituito con "Il Tigre", nuovo testimonial della campagna pubblicitaria "Esso extra". Vennero realizzati vari prodotti, tra cui i più importanti furono: il portachiavi in metallo, il pupazzetto in gomma, del quale inesorabilmente, veniva persa la coda, una grande matita, che aveva come cappuccio la testa del tigre, la coda in stoffa da appendere e un giornalino  a fumetti "IL TIGRE" illustrato da Leo Cimpelin che narrava le avventure del Tigre e del suo amico Riki. Ricordo la gioia, quando mio padre, o qualche vicino di casa, mi regalava quegli oggetti, che sostituirono per molti ragazzi come me, all'epoca, i giocattoli che, venivano generalmente regalati alla Befana. Ora, sono diventati oggetti di culto e, forse, alcuni valgono più di un pieno di carburante....                                   Ado

Il Tigre - Pupazzo in gomma altezza cm.17
Trofeo Esso 1952 - Argento 800 con base in legno - cm.27
Il Tigre - Pupazzo con ventosa 
Il Tigre - Portachiavi "Arrivederci Esso" (Brivio MI)
Mr. Drop - pupazzo con ventosa anni 60
Il Tigre - Pins in latta diametro cm.5

Shell - Badge in ottone smaltato
 "Corso Antincendio" cm.3,8 x 5,2 
Shell - Pupazzo con ventosa "Anti-Freeze"





martedì 8 marzo 2011

Bacchetta magica




La Storia 


Bacchette, bastoni del potere, filtri e pozioni magiche, tutte fregnacce per uno come me, che, pure aperto a tutto, ha bisogno di conferme....Non mi sembrava corretto però, nascondere questo singolare oggetto e come ne venni in possesso  agli amanti dell'esoterico e del fantastico.
Nel 1962 ero in vacanza con la famiglia in un piccolo appartamento che i miei avevano preso in affitto a Mezzaselva di Roana, sull'altopiano di Asiago. Quella mattina, ci alzammo di buonora e, armati di cesto per la raccolta di funghi, io, mio padre e mio fratello Luca più piccolo di cinque anni, partimmo, carichi di entusiasmo, a bordo della mitica "Simca Aronde", alla volta di Malga Campolongo, allora composta da due casupole in pietra, la più grande a due piani, ai lati, un muretto che ne delimitava il cortile, tutto intorno il bosco. Lasciata l'auto all'interno della malga, ci inoltrammo nella vegetazione.


La giornata trascorse velocemente, alternata da qualche spuntino e dal rinvenimento di alcuni reperti bellici del primo conflitto mondiale, molto comuni da trovare all'epoca. Sulla via del ritorno però, il cesto era egualmente pieno di funghi. La fatica sparì improvvisamente, quando, rientrati in malga, ci trovammo sul piatto una polenta calda e il formaggio prodotto nel posto. Poi, davanti al crepitio della legna, nel grande camino che troneggiava la stanza, il vecchio casaro, si lasciò andare a racconti fantastici di elfi maghi e salbanei, storie già sentite, in un quasi incomprensibile cimbro-vicentino, dalla mia bisnonna "Italia" ultima sconsolata tenutaria, in famiglia, di tale idioma. Davanti ai nostri occhi sgranati, le rugne del volto, tracciavano nel vecchio, la carta geografica che riconduceva a luoghi popolati da quelle presenze.



Poi, arrivò il tempo del commiato, così, forse per rafforzare la verità dei suoi racconti, il montanaro, estrasse da un sacco di stoffa nera, due pezzi di legno intagliato. Consegnandomeli solennemente tra le mani, mi disse fossero i resti di un Bastone Magico, appartenuti da sempre ai suoi avi e aggiunse che non avendo alcun parente da lasciarli, alla sua morte, li affidava a me, convinto che ne avrei fatto buon uso.
Sulla via del ritorno a Mezzaselva, io e mio fratello guardavamo increduli quel dono, convinti di avere in mano qualcosa di realmente magico e fantasticavamo su quello che avremmo potuto farne.
Finirono così le vacanze estive; gli impegni scolastici e i vecchi amici presero il sopravvento, inevitabilmente un velo di obblio scese su quei legni, che andarono perduti, probabilmente bruciati in una di quelle stufe in terracotta di casa.
Bella storia direte.....


Bella sì, perchè quando circa tre anni fa, quando decisi di ristrutturare la vecchia casa di nonna, incastrati tra le tavelle e un trave nel sottotetto di un solaio, riapparvero quei "famigliari" legni. Dopo qualche giorno, da un recondito cassetto nella memoria, uscì la storia ad essi collegata, storia di quello che, restaurato in modo conservativo si presenta così come lo vedete in foto.
Dalla lunghezza non è decisamente un bastone da passeggio, (appena 69 cm) non lo è neppure per la forma (69 gradi di angolo). Allora cos' è?
Il "catalizzatore d'energia" è stato ricostruito, ora bisogna trovare il "Mago" che lo ricarichi... eh eh... Impresa ardua....             
                                                                           Ado



Il bastone


Il bastone, in legno di cirmolo, probabilmente risale al tardo medioevo, forse di origine francese. Il pomolo sulla sommità, simboleggia un bocciolo a cinque petali, posto sulla corona della regina sottostante che tiene tra  le mani un fuso. Sotto di essa, sei teste e un uccello appoggiano sulla testa antropomorfa (forse un demone o un gatto) il tutto, sorretto da un boscaiolo, tra le gambe del quale, esce posteriormente la testa di un cane, in bilico sulle spalle di un monaco che stringe tra le braccia due conigli.











mercoledì 2 marzo 2011

BILD LILLI

IL FUMETTO

Bild Lilli era un fumetto creato nel 1952 dal tedesco Reinhard Beuthien per il tabloid Bild-Zeitung di Amburgo. Nel 1953 il giornale nel quale venivano pubblicate le striscie di Lilli, visto il successo ottenuto, decise di introdurre nel mercato, una bambola con le sue sembianze e si mise in contatto con Weissbrodt, direttore della Hausser, importante ditta di giocattoli di Neustadt/Coburg, Germania. Dai disegni di Beuthien e dalle indicazioni di Weissbrodt, nasce così Bild lilli messa in  vendita nel 1955 e prodotta  fino al 1964 per un totale di 130.000 esemplari. Nel 1964, l'americana Mattel, ne acquista i diritti e finisce così la produzione di Bild Lilli, molto ambita dagli attuali collezionisti. Oggi, una Bild Lilli in ottime condizioni, può arrivare a oltre 1000 euro.
                                                                             
Nelle due foto,
Il vestito(Black Magic  Ensemble #1609) del 1964,
è di Barbie e porta la firma di Carol Spencer.

This Bild Lilli belongs of my toys collection.
LA BAMBOLA

Lilli era disponibile nei formati 30 centimetri (12 pollici) e 19 centimetri (7 1/2pollice). Per la bambola furono registrati ben 3 nuovi brevetti, innovativi per l'epoca: La testa non è stata collegata al collo ma è a se stante; i capelli non sono stati inpiantati sulla testa ma su un lamierino  fissato con una vite sul capo; le scarpe sono dipinte e fanno corpo unico con le gambe. La bambola è fatta in plastica rigida, i lineamenti dipinti a mano con lo sguardo laterale su una carnagione molto chiara, sopracciglia sottili e labbra rosse, le unghie di colore rosso vivo. Testa, braccia e gambe, sono unite tra loro da elastici. Veniva commercializzata dentro un tubo di "micca" trasparente. Cosa singolare, le sue fattezze, vennero mantenute anche nelle prime "Barbie ponytail" della Mattel, modificando però completamente materiali e metodo costruttivo.

Bild Lilli 1963
Barbie Ponytail 1964















Nelle due foto, notare la straordinaria somiglianza tra le due bambole.
Lilli, tra i collezionisti di Barbie viene spesso chiamata "Barbie clone" anche se praticamente ne è stata la sua antenata.
In commercio esistono Lilli customizzate, ricavate da Barbie Ponytail, di buona fattura, naturalmente a prezzi molto inferiori di Lilli originali.